
Ricevo e pubblico:
"[…] Eravamo insieme anche l’altra mattina, quando ti ho accompagnata alla stazione per intraprendere un viaggio che ti ha portato via per sempre da me.
Quando il treno si allontanò, pensai che era giusto così, e non sarebbe stata la lontananza fisica a dare un alibi ad una distanza fra di noi comunque incolmabile. Tu, ragazza splendida, ambiziosa, brillante, dal carattere d’acciaio temperato, che partivi per realizzarti nel lavoro da sempre sognato. Io l’amico sempre disponibile, discreto, perennemente ai margini, sincero, divertente, premuroso. Ma brutto, goffo, debole e inadeguato.
Chissà quanti nuovi incontri importanti e prestigiosi ti attendono da oggi in poi. Vedrai, presto troverai anche il Grande Amore. Te lo auguro di cuore.
Riflettendo su questo, non ho avuto il coraggio di abbracciarti per non farmi male, né di confessarti quello che provavo, sarebbe stata una crudele sofferenza per entrambi, e poi non potevo franare così miseramente sul traguardo. Una stretta di mano, un sorriso e un 'in bocca al lupo', giusto il tempo di veder partire l’Eurostar prima che quell’onda sulla riva delle ciglia mi travolgesse con altrettanta puntualità, rendendo i contorni fuori dei miei occhi così confusamente irreali.
Rimasi lì impietrito con lo sguardo fisso sui binari, perdendo la cognizione del tempo che scivolava indifferente a tutto. Pensai che quelli eravamo noi, due linee che scorrono parallele, senza potersi incontrare mai.
Cara indimenticabile amica, tutto ciò mi appare così lontano ed annebbiato, le nostre passeggiate, i tuoi sorrisi e i caffè spensierati, ora anche i treni di periferia si fanno beffe di me".
Augusto F. – Saronno (VA)
Caro Augusto, ti ringrazio tantissimo per la tua commovente testimonianza. Fra le più toccanti che abbia mai letto. Mi perdonerai se ho voluto scegliere una foto che potesse idealmente raffigurare l’immagine da te evocata e chissà quante volte sognata. Spero che questo non ti ferisca.
Sappi che - per quel poco che può servire - io ti comprendo e ti incoraggio ad andare avanti. Passerà anche questo momento in cui vorresti sparire dalla faccia della Terra. Il nostro è un destino doloroso, ma Tu trova la forza per andare avanti. Cercala dentro di te e investi solo su te stesso, non aspettarti mai nulla di buono dal prossimo, soprattutto non cadere più nella trappola dei sentimenti.
Cerchiamo, invece, di migliorarci ancora di più per essere all'altezza nell'unico ruolo che possiamo ricoprire con autorevolezza, cioè quello di semplici e disinteressati amici.
Permettimi di fare mia la tua affermazione di esordio, perché drammaticamente vera: "un uomo brutto non si dovrebbe innamorare mai".
Un abbraccio affettuoso, torna a trovarci quando vuoi. La porta del Blog per te è sempre aperta.
Il Presidente



