domenica 3 febbraio 2008

Un uomo brutto non si dovrebbe innamorare mai


Ricevo e pubblico:

"[…] Eravamo insieme anche l’altra mattina, quando ti ho accompagnata alla stazione per intraprendere un viaggio che ti ha portato via per sempre da me.
Quando il treno si allontanò, pensai che era giusto così, e non sarebbe stata la lontananza fisica a dare un alibi ad una distanza fra di noi comunque incolmabile. Tu, ragazza splendida, ambiziosa, brillante, dal carattere d’acciaio temperato, che partivi per realizzarti nel lavoro da sempre sognato. Io l’amico sempre disponibile, discreto, perennemente ai margini, sincero, divertente, premuroso. Ma brutto, goffo, debole e inadeguato.

Chissà quanti nuovi incontri importanti e prestigiosi ti attendono da oggi in poi. Vedrai, presto troverai anche il Grande Amore. Te lo auguro di cuore.

Riflettendo su questo, non ho avuto il coraggio di abbracciarti per non farmi male, né di confessarti quello che provavo, sarebbe stata una crudele sofferenza per entrambi, e poi non potevo franare così miseramente sul traguardo. Una stretta di mano, un sorriso e un 'in bocca al lupo', giusto il tempo di veder partire l’Eurostar prima che quell’onda sulla riva delle ciglia mi travolgesse con altrettanta puntualità, rendendo i contorni fuori dei miei occhi così confusamente irreali.
Rimasi lì impietrito con lo sguardo fisso sui binari, perdendo la cognizione del tempo che scivolava indifferente a tutto. Pensai che quelli eravamo noi, due linee che scorrono parallele, senza potersi incontrare mai.

Cara indimenticabile amica, tutto ciò mi appare così lontano ed annebbiato, le nostre passeggiate, i tuoi sorrisi e i caffè spensierati, ora anche i treni di periferia si fanno beffe di me".

Augusto F. – Saronno (VA)


Caro Augusto, ti ringrazio tantissimo per la tua commovente testimonianza. Fra le più toccanti che abbia mai letto. Mi perdonerai se ho voluto scegliere una foto che potesse idealmente raffigurare l’immagine da te evocata e chissà quante volte sognata. Spero che questo non ti ferisca.
Sappi che - per quel poco che può servire - io ti comprendo e ti incoraggio ad andare avanti. Passerà anche questo momento in cui vorresti sparire dalla faccia della Terra. Il nostro è un destino doloroso, ma Tu trova la forza per andare avanti. Cercala dentro di te e investi solo su te stesso, non aspettarti mai nulla di buono dal prossimo, soprattutto non cadere più nella trappola dei sentimenti.
Cerchiamo, invece, di migliorarci ancora di più per essere all'altezza nell'unico ruolo che possiamo ricoprire con autorevolezza, cioè quello di semplici e disinteressati amici.
Permettimi di fare mia la tua affermazione di esordio, perché drammaticamente vera: "un uomo brutto non si dovrebbe innamorare mai".

Un abbraccio affettuoso, torna a trovarci quando vuoi. La porta del Blog per te è sempre aperta.

Il Presidente

mercoledì 30 gennaio 2008

Un grande Amico e un grande Blog


Amici fedeli di unbruttoblog, concedetemi un breve ma significativo messaggio promozionale per celebrare il Blog di un amico e per raccomandarvi di fare un giro sulle sue pagine.
Segnatevi questo indirizzo e inseritelo fra i vostri preferiti, entro breve diventerà un appuntamento per tutti noi, irrinunciabile.

http://etilogico.blogspot.com

Di cosa tratta il suo sito personale?
Non lo so ancora, e credo non lo sappia nemmeno il suo autore. Però, intanto, lui c’è. E questo è l’importante.

Di lui posso tessere lodi sperticate, è un formidabile narratore con doti di scrittura creativa che finalmente ora avrà modo di esplicitare. Ironico e tagliente, descrittivo nei particolari più minuziosi e - come tutte le anime tormentate – lacerato perennemente da un conflitto interiore derivante da un lavoro veramente di merda, da una condizione economica di miseria nera, sullo sfondo di una vita scellerata di artista maledetto. Formidabile supercazzolista, grande musicista incompreso, col vizio del fumo. E dell’alcool.

Non a caso il suo blog, Etilogico, è più che altro un atto di contrito pentimento nei confronti del proprio fegato, il quale gli chiede pietà da ormai troppi anni.
Grandissimo Fuoriclasse, comunque. Fenomeno dal talento cristallino. E lui sa bene a cosa alludo.

Spesso lo assurgo a mio maestro di vita, rappresentando buona parte di quello che avrei voluto essere e che non sarò mai; altrettante volte lo indico come monito negativo, della serie “se devo fare una scelta, prima immagino come farebbe lui, poi per essere sicuro di agire nel giusto, mi comporto in senso opposto”. Nel bene o nel male, è sempre un punto di riferimento.

Ma è un grande amico, uno di quelli con cui basta un’occhiata per stabilire l’intesa. E poi non dimentico che – sebbene non sia affatto brutto – custodisce gelosamente nel suo portafogli la tessera di Sostenitore del blog dei Brutti.

Lunga vita al tuo blog... e anche al tuo fegato!

domenica 13 gennaio 2008

Per la serie: Non tutti i belli sono scemi.


Onore a Luca Claudio, Primo Cittadino di Montegrotto Terme, Provincia di Padova,(clicca qui per visualizzare foto e profilo) che ad una prima occhiata parrebbe brillare solo per essere un figaccione lampadato, moro, capelli lunghi e fascino da sciupafemmine, e invece, sotto questo bel faccino da rivista di moda, possiede anche un cervello di prim'ordine. E io ne ho le prove!

La sua plateale ma efficace presa di posizione, dettata dalla rassegnazione di fronte all'invasione straniera in Italia, ha colpito nel segno. Tutti lo pensano, ma solo pochi sindaci "di frontiera" e che per questo abbandonati dalle istituzioni e attaccati da più fronti, quasi fossero loro i delinquenti, hanno il coraggio di esporsi pubblicamente per dire basta all’opera di colonizzazione cui siamo vittime e spettatori impotenti.

Troppi immigrati, andiamocene noi. Visto che non riesce a fermare l'orda straniera, il sindaco ha deciso di invitare i suoi concittadini ad emigrare. Lo ha fatto con una scritta volutamente provocatoria che ad inizio dicembre appariva sui tabelloni luminosi della cittadina termale, quelli dove di solito passano le informazioni sui servizi comunali. "Cittadini, emigrate! - ha scritto - vivrete meglio da immigrati in un'altra nazione che da cittadini nel vostro paese".
Luca Claudio, di AN, spiega così il senso del suo messaggio: "In Italia vengono dati più diritti agli irregolari. Quindi si vive meglio da immigrati che da cittadini. E noi sindaci non possiamo fare niente, abbiamo le mani legate. O ci danno gli strumenti per garantire la sicurezza o riconsegniamo il mandato".

Caro Sindaco, hai ragione in pieno e il mio blog è assolutamente con te, per quel poco che può servire.
Purtroppo – però - l’affermazione del sindaco racchiude un’inesattezza di fondo. Solo in Italia esistono leggi così permissive in materia di immigrazione, per cui se un italiano volesse emigrare, difficilmente gli verrebbero concesse tutte le libertà di cui godono gli stranieri nella nostra italietta misera.
Accolgo e divulgo la tua esortazione, correggendola leggermente: "Cittadini Emigrate! Ma se volete restare in Italia, fate in modo di prendere la cittadinanza marocchina".
Chi può farlo, scappi in fretta prima che la nave affondi. Siamo già alla deriva, questo paesucolo è già sprofondato nel terzo mondo, e non ci sarà Destra o Sinistra in grado di risollevarlo.

Siamo stanchi di assistere ad uno Stato fantoccio e vigliacco che nulla fa e nulla risolve. A fronte della domanda sempre più pressante di sicurezza da parte dei cittadini, le risorse destinate alle forze dell’Ordine sono sempre più esigue. Siamo stanchi di vedere questa Italia violentata, in tutti i sensi da orde sempre più organizzate di delinquenti importati dall’estero. Siamo stanchi dell’inettitudine della Magistratura e della vergogna mondiale di cui ci siamo coperti, grazie a provvedimenti quali l’indulto.

In attesa di scappare il più lontano possibile o di prendere la nazionalità albanese per poter godere di privilegi che adesso non ho, da oggi anch'io mi sento cittadino ideale di Montegrotto Terme!

martedì 25 dicembre 2007

Auguri e bilancio di fine anno


Si chiude un anno e come sempre scatta l’ora fatidica di tracciare un bilancio consuntivo - in questo caso - sull’attività del blog.
Come nella vita reale del vostro Presidente, anche qui purtroppo, il peso delle sconfitte è ben più gravoso rispetto alla gioia effimera per i successi.

Non abbiamo saputo attirare persone nuove, non abbiamo creato una community che potesse condividere le nostre idee e portarle avanti insieme a noi.
In qualità di Presidente ed ideatore del blog, mi assumo tutte le responsabilità di questo che è – senza inutili parole di facciata – un fallimento.
Il tentativo di creare uno spazio in cui i brutti potessero confrontarsi, comprendersi, farsi coraggio come anche scherzare e fare nuove amicizie è naufragato miseramente.
La battaglia per i diritti della nostra gente, il riscatto sociale della categoria non ha avuto il rilancio che mi aspettavo, anzi, non è nemmeno mai partita.

La campagna di tesseramento è il simbolo stesso dei miei personali fiaschi, se riconosco che fra i pochissimi possessori della card, non vi è nemmeno un brutto.

Tuttavia, non abbiamo registrato soltanto insuccessi.
Il fiore all’occhiello del 2007 è stato certamente il riconoscimento all’impegno civile e alle nostre proposte in tema di sicurezza stradale, attribuitoci dal Ministro per le Politiche Giovanili On. Giovanna Melandri.
Come dimenticare, poi la meravigliosa impresa celebrata durante la puntata di "Ciao Darwin"? La grande vittoria al photofinish contro i Belli ci ha regalato nuovo grande entusiasmo. Assolutamente da non perdere, l’esibizione di Contaldi Emilio "in viaggio nel tempo".

Abbiamo sposato battaglie giuste, tese alla valorizzazione del brutto contro lo strapotere del bello in tutte le sue forme, il più delle volte arroganti e pretestuose. Ma con quali risultati?
Ecco, il mio più grande rammarico è di non essere stati in grado di esaltare l’orgoglio e il senso di appartenenza ad una categoria – malgrado tutto – nobile e meritevole di stima.

Per tutta questa serie di motivi, ritengo doveroso rimettere il mio mandato di Presidente del blog dei brutti al Volere popolare, al quale offro le mie dimissioni.

Al fine di favorire le operazioni di voto, ho predisposto un nuovo sondaggio-referendum, che appare nella colonna a sinistra ed è a tutti gli effetti una verifica sulla fiducia al Presidente e sull’effettivo gradimento del blog.
Come in Parlamento, in caso di esito negativo, ratificherò formalmente le mie dimissioni all’Assemblea e provvederò allo scioglimento del Blog.
Fino al termine del sondaggio, fissato per il 29 febbraio 2008, resterò in carica per il disbrigo degli affari correnti.

L’occasione mi è gradita di porgere i miei più sinceri e calorosi auguri di un Felice Natale e di un 2008 almeno decente (di sti tempi, meglio sempre volare bassi) a tutti coloro i quali mi hanno sostenuto.

Lancio un appello a chiunque si senta di raccogliere questa sfida e portarla avanti verso il successo che meriterebbe. Per il bene del blog e della nostra categoria, sono pronto a farmi da parte.

Ricordatevi sempre che essere persone brutte non significa essere ugualmente brutte persone.


Il Presidente del blog dei Brutti

venerdì 9 novembre 2007

brutto ed emarginazione = disperazione


L’uomo poggiò la fronte sulle sue mani stanche, quasi supplicando di trovare un sostegno al peso dei suoi pensieri.
Con le stesse mani contorceva quella figura che odiava, ed un rigurgito di schifo gli salì fino in bocca, a confondersi con l’acre sapore delle lacrime che gli scendevano in gola. Non si era mai sentito così solo e disperato, o forse lo era ogni volta che incontrava gli sguardi delle persone, in cui leggeva riflesso il suo stesso disgusto.
Nulla poteva, e nulla avrebbe fatto.
L’uomo sentiva alleviato il suo tormento nell’oscurità più assoluta, e così viveva quando poteva chiudersi fuori dal mondo, troppo aggressivo e feroce per la sua debolezza.
“Tu, lurido animale marcio” – esclamò con un unico grido soffocato, mentre fuori le auto sfrecciavano veloci come le lacrime sul suo volto.
Chiuse la porta dietro sé, come mille altre volte aveva fatto e come non ce ne sarebbero state altre. […]
Un vecchio contadino lo trovò appeso ad un ramo, l’indomani mattina, alle prime luci di un’alba senza più suoni, né colori. […]

Ionas Eigcod, “La notte che mi ha ucciso”. Pag. 297

giovedì 1 novembre 2007

La straordinaria "lotteria" dei cilindroni

Dopo aver celebrato meritatamente Contaldi Emilio, l'eroe brutto della macchina del tempo, non poteva mancare il filmato della prova finale in cui Marco (purtroppo non sappiamo il nome completo) ha inferto il colpo di grazia ai Belli.
Da notare la glacialità, l'aplomb inglese e la sicurezza del nostro rappresentante, che sebbene per due volte in svantaggio di due tacche, ha saputo trionfare sul traguardo, all'ultima domanda.
Da non perdere, alla fine, l'esultanza del caposquadra brutto del beagle. Commovente.

GRAZIE RAGAZZI PER LA FANTASTICA IMPRESA



Ciao Darwin 5 (Belli vs. Brutti - Cilindroni Parte 1)




Ciao Darwin 5 (Belli vs. Brutti - Cilindroni Parte 2)