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venerdì 21 novembre 2008

Banche del seme


Grande opportunità di lavoro per giovani stalloni e ragazze facili con l'hobby della finanza


Sei un giovane ambizioso, BEN DOTATO di energia, passione e centimetri nel posto giusto? Sei motivato a lavorare in un ambiente STIMOLANTE ed ECCITANTE dove poter dare libero sfogo alla tua voglia di fare sesso selvaggio, in gruppo, singolarmente e soprattutto gratis? Conosci tutto sugl’indici di Borsa e sul Kamasutra? Sei una ragazza spigliata, DISPONIBILE, e anche vagamente zoccola?

La nostra Banca sta cercando te!


Questo è uno slogan di fantasia, sia ben chiaro, ma descrive molto bene quello che avviene realmente nei corsi per neo-assunti organizzati da un noto Gruppo Bancario Italiano, di cui ovviamente tacerò il nome.

Tale banca, oltre ad uno stipendio molto ben remunerato, offre benefit davvero sorprendenti, quali la possibilità per i dipendenti di passare 1 mese e mezzo all’anno fuori sede, in alberghi 5 stelle a 400 euro a notte, dove con la scusa dei “corsi di formazione”, si svolgono dei veri e propri Master in Zoccolismo Avanzato, molto più simili a club privè che a sessioni di aggiornamento e didattica aziendale. Per 6 settimane significa 16.000 euro a persona, mettiamo che siano anche solo in 15, sono 240.000 euro dei nostri fottuti risparmi buttati nel cesso per favorire lo scambio di saliva, liquido seminale, e orge fra i dipendenti del gruppo.

Loro possono dirmi che fa parte delle "strategie aziendali" e che il “lavoro di gruppo” è un valore imprescindibile per l’Azienda. Però so bene come vanno queste cose: vivono tutti insieme appassionatamente giorno e NOTTE come al Grande Fratello, passando di camera in camera e di letto in letto. E vi posso garantire che capita davvero di tutto!! Una storia di sesso o anche un breve flirt non la si nega a nessuno. Libera dallo stress e aiuta la capacità di relazionarsi con i clienti, dicono...

Pertanto, volevo segnalarvi questa fantastica e imperdibile offerta di lavoro, specie se siete dei maniaci sessuali o delle ninfomani con l’hobby della finanza.
Quasi quasi mi farei assumere solo per poter fare uno di questi corsi e provare anch’io l’ebbrezza di una vacanza pagata con trombata sicura, poi mi licenzierei per spregio.
Anche un brutto come me, avrebbe qualche chance.

Brutti di tutta Italia, inviate il vostro curriculum alle banche, è molto più facile fare sesso lì che in qualsiasi bordello dell’est o discoteca della riviera romagnola al mese di agosto. E in più è gratis, anzi vi rimborsano pure.

Se, purtroppo per voi, siete già fidanzati con un ragazzo o una ragazza che lavora in banca e siete a conoscenza di questi corsi che magari vengono descritti dal vostro partner come “pallosi, inutili e ripetitivi” beh inizierei seriamente a preoccuparmi... Se avvertite improvvisamente uno strano e immotivato prurito in testa, non sono pidocchi.

martedì 22 luglio 2008

Ma ande' a lavura', barbun!


Permettetemi una piccola parentesi off-topic per trattare un argomento di stretta attualità. Se vogliamo, sempre di "brutto" si parla, nello specifico, di gran brutte figure.

Scalpore ed indignazione hanno destato le recenti esternazioni del Ministro per le Riforme Umberto Bossi, il quale ha dichiarato in un comizio a Padova, riferendosi all’Inno di Mameli: “Mai più SCHIAVI DI ROMA” In particolare per quella strofa che recita “Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma Ché schiava di Roma Iddio la creò”.


A seguito di quella affermazione, forte ma coerente con il personaggio-Bossi, sono piovute migliaia di reazioni, chi a minimizzare, chi a condannare aspramente. Si insomma, il solito squallido teatrino animato da patetiche marionette. Presidenti di Camera e Senato hanno richiamato il “Senatur” all’ordine, ammonendolo circa la sacralità dei simboli della Patria.

Ma questi cazzo di politici ignoranti hanno un minimo di cultura riguardo all’Inno Nazionale di cui rivendicano l'intoccabilità?

Già, perchè NESSUNO, e ribadisco NESSUNO, si è soffermato sul fatto che nella famigerata frase “incriminata” di Fratelli d’Italia, il soggetto di “schiava di Roma”, NON è l’Italia, bensì la Vittoria!!!

Avete capito, razza di imbecilli? Il problema non esiste. Goffredo Mameli non ha mai scritto nè pensato che Iddio creò l’Italia schiava di Roma. E’ la Vittoria ad essere schiava di Roma, chiaro?!
La parafrasi del Canto degli Italiani la si studia alle scuole medie!

Caro On. Bossi, evitiamo di avvelenare il clima politico con affermazioni basate su un’errata interpretazione storica, e piuttosto non si dimentichi che lo stesso Mameli, nella penultima strofa dell’Inno che porta il suo nome, scrisse: “Dall'Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano”, la cui esegesi gosso modo è: “Dalle Alpi alla Sicilia ovunque si vuole lottare contro l'oppressore come nella battaglia di Legnano (29 maggio 1176), con cui la Lega Lombarda sconfisse Federico Barbarossa, simbolo dell'oppressione straniera.

In sostanza, è un Inno molto più filo-leghista di quanto non possa apparire.

A tutti gli altri, specialmente chi dalle alte Cariche dello Stato pontifica sul significato dell’Inno Nazionale, rivolgo il mio più rispettoso Vaffanculo.
Andate a lavorare, o meglio andate a scuola, barboni.

lunedì 10 marzo 2008

Senza parole

La più bella canzone italiana di sempre.

Cosa importa questa scatola di carne che ci portiamo a spasso? Bisogna essere applauditi dinanzi a questo vecchio teatro che è la nostra vita.
Bisogna tenersi per mano, senza dirsi parole. Bisogna imparare ad amare disinteressatamente, dove gli altri non sanno guardare, dove gli altri non hanno mai amato, superando i luoghi comuni e le apparenze, solo così saremo liberi di volare oltre l'azzurro della tenda...

Noi brutti, quando abbiamo dei sentimenti, siamo visti agli occhi della gente come fenomeni da baraccone. Il cuore va via, anche a sognare di scaraventarsi fuori da quel tendone, con un grande cannone. Ma la "regola" lo vieta. Noi non possiamo esaudire il desiderio di condividere le proprie emozioni con l'altro perchè "le regole del circo" non consentono...

Credo che nessuna canzone nella storia abbia dato tanta emozione come La Donna Cannone. E' soprannaturale, è unica!

Da ascoltare e riascoltare, in assoluto silenzio, nella penombra con gli occhi chiusi.

"E voleremo in cielo, in carne ed ossa... Non torneremo più...
E senza fame e senza sete.. e senza ali e senza rete.. voleremo via.."


La perfezione non ha bisogno di altre parole...

giovedì 21 febbraio 2008

E io mi faccio la fuoriserie!


Dovendo cambiare la mia automobile, mi sono posto tutta una serie di domande e dubbi, comuni a chiunque debba fare un acquisto così importante: Marca, modello, colore, status-symbol, accessori, finanziamento, rapporto qualità-prezzo, finiture, incentivi, allestimento, cilindrata, alimentazione, ecc...
Sulle ultime 2 voci in effetti ho avuto un certo tentennamento. Ma chi cazzo ce la fa a mantenere una macchina se solo di carburante mi vanno 2 stipendi all’anno? La benzina senza piombo è arrivata a costare 1,40 euro al litro, e con la vecchia valuta fa ancora più impressione: 2.711 Lire! Manco a dirlo, i prezzi in Italia sono i più alti d’Europa.

Però, forse non tutti sanno che quasi il 50% del costo di un litro di benzina verde è costituito da accise ed imposte alcune delle quali risultano davvero sconcertanti e vergognose, come ad esempio (ve le cito ancora nella vecchia valuta perchè fanno più effetto):

# 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935
# 14 lire per la crisi di Suez del 1956
# 10 lire per il disastro del Vajont del 1963
# 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966
# 10 lire per il terremoto del Belice del 1968
# 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976
# 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980
# 205 lire per la missione in Libano del 1983
# 22 lire per la missione in Bosnia del 1996
# 39 lire euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004

Per un totale di 486 Lire, vale a dire 0,25 Euro! Potremmo pagare un litro di verde 1,15 Euro anzichè 1,40 se non dovessimo finanziare la guerra in Abissinia, il Vajont, e tutte le altre emergenze citate, che da una-tantum, sono diventate una-semper.

Per cui, dovendo decidere quale vettura comprare, non ho più avuto dubbi, e ho scelto di precorrere i tempi dotandomi del mezzo di locomozione del futuro, di cui potete vedere la foto appena consegnatami dal direttore del concessionario, biada e carrube in mano.

Comunque stiamo tranquilli, il portavoce di un Governo dimissionario e autorevole come il direttivo di una bocciofila "è al lavoro per intervenire sui prezzi" ha detto Umberto Carpi, consigliere per l'Energia del ministro Bersani, e per dare "un segnale di principio". L'effetto dell'intervento previsto sarebbe dunque un calo del prezzo pari a uno-due centesimi al litro.

Ma andate a cagare!

Una dedica musicale PER GLI SPECULATORI DEL CARBURANTE, basta cliccare sul triangolo bianco su sfondo nero nella barra qui sotto.

Un solenne VAFFANCULO Vi seppellirà.


mercoledì 30 gennaio 2008

Un grande Amico e un grande Blog


Amici fedeli di unbruttoblog, concedetemi un breve ma significativo messaggio promozionale per celebrare il Blog di un amico e per raccomandarvi di fare un giro sulle sue pagine.
Segnatevi questo indirizzo e inseritelo fra i vostri preferiti, entro breve diventerà un appuntamento per tutti noi, irrinunciabile.

http://etilogico.blogspot.com

Di cosa tratta il suo sito personale?
Non lo so ancora, e credo non lo sappia nemmeno il suo autore. Però, intanto, lui c’è. E questo è l’importante.

Di lui posso tessere lodi sperticate, è un formidabile narratore con doti di scrittura creativa che finalmente ora avrà modo di esplicitare. Ironico e tagliente, descrittivo nei particolari più minuziosi e - come tutte le anime tormentate – lacerato perennemente da un conflitto interiore derivante da un lavoro veramente di merda, da una condizione economica di miseria nera, sullo sfondo di una vita scellerata di artista maledetto. Formidabile supercazzolista, grande musicista incompreso, col vizio del fumo. E dell’alcool.

Non a caso il suo blog, Etilogico, è più che altro un atto di contrito pentimento nei confronti del proprio fegato, il quale gli chiede pietà da ormai troppi anni.
Grandissimo Fuoriclasse, comunque. Fenomeno dal talento cristallino. E lui sa bene a cosa alludo.

Spesso lo assurgo a mio maestro di vita, rappresentando buona parte di quello che avrei voluto essere e che non sarò mai; altrettante volte lo indico come monito negativo, della serie “se devo fare una scelta, prima immagino come farebbe lui, poi per essere sicuro di agire nel giusto, mi comporto in senso opposto”. Nel bene o nel male, è sempre un punto di riferimento.

Ma è un grande amico, uno di quelli con cui basta un’occhiata per stabilire l’intesa. E poi non dimentico che – sebbene non sia affatto brutto – custodisce gelosamente nel suo portafogli la tessera di Sostenitore del blog dei Brutti.

Lunga vita al tuo blog... e anche al tuo fegato!